domenica 24 ottobre 2010

Su cosa vi siete fatti (ci siamo fatti) infinocchiare?

Rispondo, ben volentieri a tutta pagina, alle osservazioni di Anonimo, che ormai si è reso celebre per i pungenti e interessanti commenti su questo blog. Però, onde non sorgano confusioni e qualcun altro non si sogni di poter comunicare in questa sede con lo stesso nome, propongo che d'ora in avanti Anonimo si manifesti in veste di "Anonimo Ufficiale", pseudonimo che gli affibiamo d'ufficio, sempre fintanto che non voglia svelare la propria misteriosa identità.

Anonimo Ufficiale scrive:

"...da sempre per ogni generazione sono esistiti gli sfaticati, gli interessati, quelli a cui piace leggere e quelli a cui non piace, se mi porti una statistica attendibile che dimostri che in passato i giovani leggevano più dei giovani attuali, FORSE ci crederò...e anche se fosse vero quali sarebbero le cause? quale sarebbe il fattore o i fattori determinanti tale cambiamento? Io personalmente conosco troppe persone a cui piace leggere e che legge perciò non riesco a sostenere l'ipotesi che i giovani leggano poco... in ogni caso qualunque cambiamento non può essere causato da altro che da ciò che ci circonda, dalla società in particolare, dal momento che l'unica cosa che può essere cambiata in una cinquantina d'anni è l'ambiente di crescita e l'influenza che ha su di noi... prendi 10 persone e crescile 50 anni fa, prendi le stesse 10 persone e crescile adesso vuoi vedere che vengono su diversamente? autocommiseratevi per la società che state lasciando nelle nostre mani perchè di certo non è colpa nostra se è com'è, non ancora almeno...e probabilmente non migliorerà molto dato che per esempio non leggiamo cose "troppo lunghe" perchè non ci hanno abituati..."

Anonimo Ufficiale, che ovviamente non dichiara né la propria età né il proprio sesso, è di certo un/a teenager.
Arrabbiato/a?
Forse.
Di certo polemico/a con le generazioni che lo hanno preceduto.

Anonimo Ufficiale scrive che le generazioni passate hanno lasciato un mondo che fa schifo e che noi adulti dovremmo vergognarci.
Vero in modo disarmante.

Ricordo che, quando avevo io quindici anni, dicevo le stesse cose. Nutrivo un sentito odio nei confronti degli adulti in genere. Facevo ben volentieri di tutta l'erba un fascio, perché... accidenti, è la cosa più comoda del mondo accusare altri se il mondo va a catafascio!
Col tempo, ho capito che non c'entravano le persone particolari, non tutte, perlomeno. Ce ne erano molte che, come Don Chisciotte, si buttavano a capofitto contro i mulini a vento.

Quei mulini erano veri, eppure qualcuno voleva far credere che non esistessero affatto.

In epoca recente, quel qualcuno ha cercato (e ci è riuscito) di far credere che i mulini a vento contro cui si scontravano gli ultimi paladini di animo puro fossero delle grandissime fesserie. E, per far sì che non uscisse più nulla di simile alla grande protesta del 1968 o fenomeni incontrollati, come Woodstock, le manifestazioni femministe, gli appelli di Amnesty International, le occupazioni delle scuole e, in linea generale, un'opposizione critica, quel qualcuno si è inventato una figata su cui voi giovani, ma anche diversi adulti, sono andati ad appiccicarsi come il merlo sul ramo impiastricciato di vischio.

Avete capito di cosa sto parlando?
Se no, provate a chiedervi cosa vi ruba il tempo per leggere testi lunghi. Non è per colpa di qualcuno che non vi ha abituati a farlo, come sostiene Anonimo Ufficiale. Io ho sempre letto testi lunghi (o corti, ma tanti) a discapito di mia madre che protestava perché non uscivo mai! E ho continuato a farlo, grazie non al cielo, ma ad una passione che in me è riuscita a germogliare.
Ma era prima che qualcuno facesse il lavaggio del cervello a tutti...

P.S. Il fatto che siano altri ad orchestrare le nostre vite, non mi impedisce di vergognarmi per il mondo che lasciamo alle nuove generazioni.

2 commenti:

Anonimo "Ufficioso" ha detto...

difatti io non me la prendevo con le vecchie generazioni includendo tutti, ovviamente c'è una cerchia di persone che non è così, ma per fortuna ben venga !! e poi se tutti facessero schifo di sicuro lo faremmo anche noi...e comunque nonostante queste persone di "buon animo" quello che arriva a noi è in gran parte schifo...ovviamente non tutto, ma il problema è che c'è gente della mia generazione che pensa nello stesso modo delle persone che stanno lasciando schifo in giro...e vabè, è ovvio che non si può fare tutto subito, infatti con molta molta molta mooooolta probabilità anche la mia generazione non farà miracoli...l'obiettivo è cercare di garantire una situazione migliore per il futuro, e questo lo può fare chiunque nel suo piccolo...l'importante è trovare un ideale armonico e insegnarlo agli altri

Claudia Maschio ha detto...

Parto dalla tua conclusione, carissimo Anonimo Ufficioso: "l'importante è trovare un ideale armonico ed insegnarlo agli altri".
Mi fermerei alla prima parte, ossia trovare un ideale (o più ideali) che siano abbastanza forti, pregnanti, da poter assurgere a "universali etici" per l'uomo.
Ci sono, eh?
Però, sfortuna vuole che gli ideali abbiano la caratteristica di non poter essere "provati" come veri.
E, sempre sfortuna vuole, di questo si rendono conto solo persone con una mente aperta, ricettiva e che hanno accolto nel loro bagaglio etico molti valori "umanistici" (nel senso di laici).
Mai come di questi tempi la cultura rappresenta la differenza tra il gregge di pecore e colui che, come un eremita, è costretto a tenere per sé le proprie riflessioni, per quanto profonde e ricche di contenuti possano essere.
Tu, Anonimo Ufficioso, rientri nella schiera delle mosche bianche, delle pecore nere... Insomma, benvenuto nella ristretta cerchia degli eremiti!
Ti fa onore la tua capacità di senso critico, sia nei confronti delle vecchie generazioni, sia della tua stessa generazione.
In quanto ad insegnare... Si insegna più con l'esempio che con le parole. E tu sei in grado di farlo, quindi non perdere mai la fiducia in te stesso.
Dare un esempio positivo non è facile. La storia è piena di esempi silenziosi, che si trovano tra le pagine di libri poco di moda oggi, o nei versi di poesie che nessuno più legge.
Ci sono filosofi che, destreggiandosi nel difficile compito di comprendere il mondo, la vita, l'uomo, hanno scritto fiumi di inchiostro sull'etica. Spesso facendo più casino che altro, ma talvolta raggiungendo livelli di inaudita profondità.
A breve, peraltro, pubblicherò sul blog alcuni articoletti a carattere etico, che spero vorrai commentare con la tua consueta sagacia.
Ma, per quanto riguarda il tema portante della pagina che stiamo commentando, ancora non abbiamo toccato il punto nevralgico. E, mi pare ovvio, sarebbe banale se dessi io la risposta.
Quindi, ti rivolgo una seconda volta la domanda: a tuo parere, cosa, chi e come sta infinocchiando il mondo d'oggi?
Il perché non te lo chiedo, tanto è di un'ovvietà spaventosa...
Grazie ancora per i tuoi commenti intelligenti... anche l'intelligenza ormai è fuori moda, ahimé!